Ingredienti della pasta secca⁚ una panoramica
La pasta secca è un alimento semplice, composto solo da acqua e semola di grano duro․ La semplicità degli ingredienti, però, non significa che il processo di produzione sia banale⁚ la pasta secca è il risultato di secoli di evoluzione e di una cura artigianale che la rende un prodotto di alta qualità․
La semplicità degli ingredienti
La pasta secca è un alimento semplice, composto solo da acqua e semola di grano duro․ La semplicità degli ingredienti, però, non significa che il processo di produzione sia banale⁚ la pasta secca è il risultato di secoli di evoluzione e di una cura artigianale che la rende un prodotto di alta qualità․ La pasta secca italiana, a differenza della pasta fresca, è unica al mondo perché, secondo la normativa, deve essere fatta solo di grano duro⁚ i suoi chicchi hanno struttura vitrea e non sono trattati con prodotti chimici, garantendo un gusto autentico e una consistenza perfetta․
L'importanza del grano duro
Il grano duro è l'ingrediente principale della pasta secca e la sua scelta è fondamentale per determinarne la qualità․ Il grano duro, a differenza del grano tenero, ha un contenuto proteico più elevato e un basso contenuto di amido․ Questo significa che la pasta secca fatta con grano duro è più resistente alla cottura, ha una consistenza più al dente e assorbe meglio il condimento․ Il grano duro, inoltre, ha un sapore più intenso e aromatico, che si traduce in un'esperienza gustativa più appagante․ La legge italiana sulla pasta secca, infatti, stabilisce che la pasta secca deve essere prodotta esclusivamente con semola di grano duro, per garantire la qualità e l'autenticità del prodotto;
La legge italiana sulla pasta secca
La legge italiana sulla pasta secca è molto precisa e tutela la qualità del prodotto․ La legge stabilisce che la pasta secca deve essere ottenuta da semola di grano duro, confezionata, sigillata e capace di conservarsi per un determinato periodo di tempo in confezione integra, a seconda della data di produzione․ La pasta alimentare prodotta su scala industriale, secondo la Legge Italiana, è da considerarsi solo ottenuta da acqua e farina di grano duro․ Questa legge garantisce che la pasta secca italiana sia un prodotto di alta qualità, fatto con ingredienti semplici e genuini․ La legge italiana sulla pasta secca è un esempio di come la legislazione possa tutelare la qualità di un prodotto tradizionale e garantire ai consumatori un prodotto sicuro e di alta qualità․
Il processo di produzione della pasta secca
La produzione della pasta secca è un processo che richiede cura e attenzione, e che si divide in diverse fasi, dalla raccolta del grano alla confezionamento․
Raccolta e selezione del grano
La prima fase della produzione della pasta è proprio la raccolta e la selezione del grano․ Erroneamente a quanto si potrebbe pensare l'Italia non riesce a coprire con la sua produzione di grano duro l'intero fabbisogno nazionale․ Il grano italiano copre soltanto il 60% del nostro fabbisogno, il restante 40% viene comprato da altri paesi quali la Francia, la Spagna, la Grecia ecc․ Ma il grano duro viene comprato anche da paesi non facenti parte della UE come la Turchia, il Messico, il Nordafrica, dove le normative alimentari sono diverse dalle nostre, poco restrittive e poco rispettate che non garantiscono, dunque, la buona qualità del grano․ L'unica eccezione è rappresentata dal Canada che, per le sue normative di sicurezza agroalimentari, è uno dei principali esportatori di grano duro nel nostro paese․
Macinazione del grano
Il grano raccolto viene selezionato in base ad i suoi parametri igienici e chimico/fisici, viene poi trasportato ai mulini, viene setacciato, ripulito dalle impurità e macinato․ Come abbiamo già detto, per la produzione della pasta viene utilizzato soltanto il grano duro, il grano tenero viene utilizzato per la produzione dolciaria․ La macinazione del grano duro è un processo fondamentale per la produzione della pasta secca․ La semola ottenuta dalla macinazione del grano duro è la base per la preparazione dell'impasto della pasta․ La macinazione del grano duro è un processo che richiede grande attenzione e precisione, per garantire la qualità della semola e, di conseguenza, della pasta․
Impasto e gramolatura
La semola ottenuta dalla macinazione del grano duro viene mischiata con dell'acqua purissima in modo da formare il glutine, una rete proteica che conferisce all'impasto il suo aspetto caratteristico․ Questo impasto viene poi lavorato (gremolatura) fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico․ La gramolatura è un passaggio fondamentale per la produzione della pasta secca, perché permette di sviluppare il glutine e di ottenere un impasto omogeneo e ben amalgamato․ L'impasto per la pasta secca deve essere lavorato con cura e attenzione, per garantire la qualità della pasta․ La gramolatura è un processo che richiede esperienza e maestria, per ottenere un impasto perfetto per la produzione della pasta secca․
Trafilazione
E questo uno dei passaggi più importanti durante il quale l'impasto viene passato attraverso le trafile ed assume le forme più svariate․ Le trafile possono essere di 2 tipi⁚ trafile in teflon (una plastica dura) e trafile in bronzo․ Le prime generano una pasta lucida e liscia in superficie dal tipico colore giallo intenso․ La pasta realizzata con e trafile in teflon ha dei costi inferiori e una durata superiore․ Le trafile in bronzo, invece, conferiscono alla pasta un colore giallo paglierino ed una superficie ruvida e porosa che permette una migliore legatura ai sughi․ La trafilatura in bronzo garantisce una migliore qualità della pasta anche se i costi di produzione sono più alti e la durata molto più breve․
Essiccazione
Per essiccazione si intende quella fase durante la quale la pasta appena trafilata ed umida (la pasta appena trafilata contiene ancora il 30% di acqua) viene asciugata․ La fase dell'essiccazione è la fase più importante, quella che permette o meno la conservazione delle caratteristiche organolettiche della pasta․ La maggior parte della pasta industriale viene essiccata in tempi brevi (4-10 ore) e ad alta temperature (40-80 gradi)․ Questo tipo di essiccazione insieme alla trafilatura in teflon danno vita a quella pasta tipo plastica alimentare che tiene bene la cottura ma che fa perdere le caratteristiche organolettiche del grano․ Vi è poi l'essiccazione tradizionale, lenta e a bassa temperatura․ Il processo di essiccazione tradizionale avviene ad una temperatura di 50-60 gradi per una durata che va dalle 25 alle 60 ore․ La pasta essiccata in tal modo mantiene inalterate le proprietà organolettiche e nutritive e mantiene inalterato il gusto․ Possiamo dunque affermare che la scelta del grano duro insieme alla fase di essiccazione determinano la buona qualità della pasta․
Raffreddamento e confezionamento
Una volta essiccata la pasta viene sottoposta al processo di raffreddamento․ Il raffreddamento avviene (come l'essiccamento) in maniera graduale, fino a portare la pasta a temperatura ambiente․ Una volta raffreddata la pasta viene poi confezionata․ Il confezionamento è l'ultima fase della produzione della pasta secca․ La pasta viene confezionata in sacchetti o scatole, per preservarla dalla luce, dall'umidità e dagli agenti esterni․ Il confezionamento è un passaggio importante per garantire la qualità e la durata della pasta․ La pasta secca, una volta confezionata, è pronta per essere venduta e consumata․
Come riconoscere una pasta di buona qualità
Per riconoscere una pasta di buona qualità bisogna coinvolgere tutti e cinque i sensi․
Aspetto
Si parte con la vista, la pasta deve avere un colore giallo paglierino, il più possibile uguale alla semola con cui è fatta․ L'eventuale presenza di punti bianchi o neri sono indice di difetti, i primi sono dovuti ad una cattiva lavorazione dell'impasto, i secondi alla presenza di corpi estranei․ Inoltre la pasta deve presentarsi integra e senza crepe o microfratture․ Una pasta di buona qualità ha un colore uniforme, senza macchie o sfumature anomale․ La superficie della pasta deve essere liscia e omogenea, senza crepe o rotture․ La pasta deve essere ben formata, senza difetti o irregolarità․
Tatto
Al tatto la pasta deve essere ruvida in superficie per poter legarsi bene al condimento․ Una pasta di buona qualità è ruvida al tatto, perché è stata trafilata al bronzo․ La superficie ruvida della pasta permette al condimento di aderire meglio, garantendo un piatto più saporito e gustoso․ La pasta deve essere anche elastica e resistente, non deve rompersi facilmente․ La pasta di buona qualità è anche ben formata, con una forma regolare e definita․
Olfatto
All'olfatto deve avere sentori di semola, soprattutto durante la cottura in acqua bollente․ Una pasta di buona qualità ha un profumo delicato e gradevole, che ricorda il grano․ Il profumo della pasta deve essere intenso e persistente, senza note estranee o sgradevoli․ La pasta di buona qualità non deve avere un odore di muffa o di umidità․ Un buon profumo è un segno di una pasta di alta qualità, realizzata con ingredienti genuini e freschi․
Udito
Anche l'udito è coinvolto nella valutazione della qualità della pasta, e qui ci vorrebbe un orecchio esperto, da pastaio, comunque battendo due paccheri tra loro il suono prodotto è molto simile a quello delle nacchere․ Una pasta di buona qualità produce un suono secco e netto quando viene battuta․ Il suono della pasta è un indicatore della sua consistenza e della sua resistenza․ La pasta di buona qualità non deve essere troppo fragile o troppo dura․ Il suono della pasta è un indicatore della sua freschezza․ La pasta di buona qualità è fresca e non è stata conservata per troppo tempo․
Gusto
Ovviamente l'esame gustativo ci interessa più di tutti, è questa la prova definitiva per apprezzare il valore della pasta nel piatto, deve mantenere un giusto equilibrio tra la dolcezza dell'amido e l'acidità acquisita nelle micro fermentazioni durante la lavorazione․ Deve conservare un buon sapore di grano, una buona tenacità e consistenza ed essere in grado di legarsi bene al condimento․ Una pasta di buona qualità ha un sapore intenso e aromatico, che ricorda il grano․ La pasta deve essere al dente, non troppo cotta o troppo cruda․ La pasta deve essere ben cotta, ma non deve essere troppo morbida o troppo dura․ La pasta deve avere una consistenza morbida e setosa, che si scioglie in bocca․
